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Raccolta pareri Consiglio di Stato

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CONSIGLIO DI STATO parere 11 giugno 2014 n 278

01 Eccezioni Preliminari01.02 Irricevibilità

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima
Adunanza di Sezione del 11 giugno 2014

NUMERO AFFARE 00278/2014

OGGETTO:
Ministero dell'interno, dipartimento per gli affari interni e territoriali.
 
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da Emilio Ciarniello, contro Roma Capitale, avverso la sospensione della licenza d'auto pubblica da piazza per giorni 30;
LA SEZIONE
Vista la relazione n. 17372 del 04/12/2013 con il quale il Ministero dell'interno, dipartimento per gli affari interni e territoriali, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull'affare consultivo in oggetto;
Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Adolfo Metro;
 
 
Premesso:
in data 26 giugno 2011 il Comune di Roma, previa comunicazione di avvio del procedimento, notificava al ricorrente la determinazione dirigenziale n. 741 del 7 giugno 2011, adottata dall’Ufficio taxi del Comune di Roma, con la quale l’Amministrazione comunale, ai sensi dell’art. 4 della l.r. n. 58/93, irrogava allo stesso la sanzione amministrativa della sospensione, per 30 giorni, della licenza taxi di cui era titolare, in considerazione di una violazione posta in essere in data 14 giugno 2010.
Nella determinazione si precisava che la sanzione avrebbe avuto effetto immediato dalla data della notifica del provvedimento e avrebbe comportato, in caso d’inosservanza, la revoca del titolo ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. d), del regolamento comunale per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea.
In data 21 luglio 2011 la polizia municipale accertava a carico del ricorrente, durante il periodo di sospensione dal servizio, la violazione dell’art. 36, comma 3, del codice della strada per aver il ricorrente effettuato servizio fuori dal proprio turno, utilizzando una vettura sostitutiva con licenza atipica n. A24 .
Conseguentemente l’ufficio, con determinazione n. 1571 dell’11 novembre 2011 disponeva, ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. d), la revoca della licenza taxi e della licenza atipica A24, intestate al ricorrente.
Con il presente ricorso straordinario si chiede l’annullamento della determinazione dirigenziale n. 741/11 e di tutti gli atti alla stessa preordinati e connessi, formulando formale riserva di proporre separata impugnazione avverso la successiva determinazione n. 1571/11.
Con il ricorso il ricorrente sostiene la violazione delle norme relative alla mancata partecipazione al procedimento e alla violazione del codice di comportamento approvato con deliberazione di giunta n. 1406/99 e afferma l’illegittimità del provvedimento per carenza di istruttoria e difetto di motivazione non avendo commesso le violazioni che gli sono state addebitate.
L’Amministrazione, nella sua relazione, ha sostenuto l’irricevibilità del ricorso.
Considerato
Il ricorso è irricevibile in quanto lo stesso è stato presentato oltre il termine perentorio di 120 giorni previsto dall’art. 9, comma 1, del d.p.r. n. 1199/71.
Infatti, la determinazione dirigenziale n. 741/11, è stata notificata al ricorrente il 25 giugno 2011, mentre la presente impugnazione è stata proposta in data 9 dicembre, ossia, ben oltre il citato termine decadenziale, in quanto al ricorso straordinario non si applica l’istituto della sospensione dei termini processuali, nel periodo feriale, previsto dalla L. 7 ottobre 1969 n. 742 (C.S. parere n. 5337/11).
Da ciò, l’irricevibilità del ricorso.
P.Q.M.
la Sezione esprime il parere che ricorso debba essere dichiarato irricevibile.
 
 
 
 
 

     
     
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Adolfo Metro Giuseppe Barbagallo
     
     
     
     

IL SEGRETARIO
Gabriella Allegrini