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Raccolta pareri Consiglio di Stato

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CONSIGLIO DI STATO parere 11 giugno 2014 n 802

02 Merito02.01 Organi degli Enti locali02.01.01 Sindaco e Presidente Provincia

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima
Adunanza di Sezione del 11 giugno 2014

NUMERO AFFARE 00802/2014

OGGETTO:
Ministero dell'interno .
 
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto dal signor Ivano Casanova Borca, contro il Comune di San Pietro di Cadore, per l’ annullamento dell’ordinanza sindacale relativa a misure di sicurezza per la salvaguardia di persone e animali incluse in attività agricola;
LA SEZIONE
Vista la nota di trasmissione della relazione prot. n. 6437 in data 24/4/2014 con la quale il Ministero dell'interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sul ricorso in oggetto;
Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Rocco Antonio Cangelosi;
 
 
Premesso:
Con ordinanza n. 43 del 3 dicembre 2012, era stata chiusa al traffico la strada che conduce alla malga dove il ricorrente esercita la propria attività; strada che negli anni precedenti, secondo quanto asserisce il ricorrente, veniva sgomberata, a cura dell’Amministrazione comunale, dalla neve. Con l’ordinanza n. 2 del 22 febbraio 2013 il Comune ha obbligato il ricorrente ad “adottare ogni misura necessaria alla salvaguardia della salute e dell’incolumità delle persone addette e degli animali”.
Il ricorrente, ritenendosi leso dall’ordinanza sopra indicata, l’ha impugnata con i seguenti motivi di diritto:
-eccesso di potere per contraddittorietà; perplessità, illogicità manifesta; difetto di istruttoria e carenza di motivazione; violazione dell’art. 54 del decreto legislativo n. 267/2000; violazione degli artt. 3 e 7 della legge n, 241/1990; mancata comunicazione di avvio del procedimento.
Il ricorrente sostiene che è compito dell’Amministrazione comunale la messa in sicurezza delle strade comunali (cfr. Cassazione penale, sez. IV, sentenza 07.04.2011 n° 13775), viceversa il Comune con l’ordinanza impugnata ha imposto al cittadino di provvedere alla salvaguardia di persone addette ed animali presso il fabbricato di proprietà, a causa dell’impossibilità di effettuare il servizio di sgombero neve nella strada di ghiaccio e la mancanza nella strada di idonee protezioni.
L’interessato lamenta, oltre che la contraddittorietà anche l’assenza delle condizioni di eccezionalità ed urgenza tali da giustificarne l’emanazione; sostiene infine, che l’adozione dell’ordinanza, non è stata preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento, così impedendogli di partecipare alla relativa attività istruttoria.
Ne conseguirebbe , quindi, che l’atto è viziato da eccesso di potere in quanto è compito del Comune garantire l’accesso e la transitabilità di una strada dove viene esercitata, tra l’altro, un’attività imprenditoriale a carattere agricolo.
Il Sindaco, con l’ordinanza in questione, non solo impedisce nei mesi invernali l’attività del ricorrente, ma impone anche l’immediato sgombero degli animali senza, peraltro, prevedere analogo posto dove gli stessi potrebbero essere collocati.
L’Amministrazione conclude per l’accoglimento del ricorso sostenendo che l’obbligo di mettere in sicurezza della strada è a carico del comune
Considerato:
È pur vero che la giurisprudenza prevalente ritiene che l’obbligo per il Comune di spazzare la neve e mettere in sicurezza le strade di accesso debba essere limitato ai soli centri urbani.
Tuttavia, nel caso di specie la Sezione ritiene attendibili e fondate le censure eccepite dal ricorrente, in quanto il Comune avrebbe dovuto comunque provvedere a mettere in sicurezza la strada , facendo eventualmente gravare sull’interessato i costi sostenuti, tenuto conto che con l’ordinanza oggetto di impugnazione del presente ricorso, il Comune, non solo impediva al ricorrente lo svolgimento della sua attività imprenditoriale durante i 6 mesi invernali, ma imponeva anche l’immediato sgombero degli animali, senza prevedere analogo posto dove gli stessi potrebbero essere collocati.
Ne consegue che il ricorso debba essere accolto con l’annullamento del provvedimento impugnato, fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell’Amministrazione.
P.Q.M.
Esprime il parere che il ricorso debba essere accolto e l’ordinanza sindacale oggetto dell’impugnazione, annullata , fatti salvi gli ulteriori provvedimenti dell’amministrazione.
 
 
 
 
 

     
     
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Rocco Antonio Cangelosi Giuseppe Barbagallo
     
     
     
     

IL SEGRETARIO
Gabriella Allegrini