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Raccolta pareri Consiglio di Stato

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CONSIGLIO DI STATO parere 16 luglio 2014 n 7131

01 Eccezioni Preliminari01.01 Inammissibilità01.01.01 Mancata notifica

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima
Adunanza di Sezione del 16 luglio 2014

NUMERO AFFARE 07131/2004

OGGETTO:
Ministero dell’Interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali.
 
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dal sig. Domenico Della Ventura contro il Comune di Cervino (Ce) avverso approvazione bando di concorso per un posto di istruttore direttivo - area vigilanza e conferimento dell’incarico di Responsabile dell’Area di polizia municipale.
LA SEZIONE
Vista la Relazione n. 9251 del 12 giugno 2014 con cui il Ministero dell’Interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sull'affare consultivo in oggetto;
Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Giancarlo Luttazi.
 
 
Premesso:
Nel ricorso in epigrafe il sig. Domenico Della Ventura prospetta di prestare servizio presso il Comune di Cevino (CE) a seguito di concorso pubblico e di essere inquadrato, alla data del ricorso, della sesta qualifica funzionale, con il grado di maresciallo, quale comandante del Corpo dei vigili urbani del Comune.
Il ricorso, depositato presso il Comune in data 24 settembre 2003, impugna i seguenti provvedimenti:
1) la determinazione del Responsabile del Servizio amministrativo n. 84 del 26 giugno 2003 con la quale si approva il bando di concorso per titoli ed esami per la copertura di posto di ruolo di categoria D - istruttore direttivo - posizione economica D1 - area di vigilanza;
2) il decreto del Sindaco di Cervino n. 10 del 23 aprile 2003 di conferimento dell’incarico di Responsabile dell’Area di polizia municipale;
3) la determinazione del Responsabile del servizio finanziario n. 52 del 23 aprile 2003, di approvazione dello schema di contratto di lavoro subordinato a favore del nominato Responsabile dell’Area polizia municipale.
Il ricorrente deduce:
a) Violazione e falsa applicazione del Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi e dotazione organica del personale; violazione e falsa applicazione dell’ordinamento professionale allegato al contratto collettivo aziendale decentrato; difetto di motivazione.
b) Violazione e falsa applicazione della legge n. 300 del 1970; eccesso di potere; violazione e falsa applicazione del decreto legislativo n. 165 del 2001;
c) Violazione e falsa applicazione di legge in tema di incompatibilità nel pubblico impiego; eccesso di potere;
d) Violazione e falsa applicazione di legge; disparità di trattamento, eccesso di potere.
Sia la Relazione del Ministero riferente sia le controdeduzioni del Comune (prodotte dal Ministero unitamente alla propria Relazione) rilevano la inammissibilità del ricorso sotto vari profili.
Le controdeduzioni del Comune rilevano anche l’infondatezza del gravame nel merito.
Con parere n. 4244/2004 reso nell’Adunanza del 19 maggio 2004 la Sezione si è pronunciata per la reiezione della istanza cautelare inserita in ricorso.
Considerato:
In tutte le censure del ricorso, pur variamente articolate, è sottesa la doglianza secondo la quale al ricorrente, Comandante dei vigili urbani, non è stata applicata la particolare normativa di inquadramento per il “personale dell’Area di vigilanza con particolari responsabilità” (v. art. 29 del CCNL del 14 settembre 2000 – “Contratto collettivo nazionale di lavoro per il personale del comparto delle regioni e delle autonomie locali successivo a quello dell’1 aprile 1999”).
Questa doglianza è stata espressa tardivamente, perché la denunciata omessa applicazione di quella speciale normativa risultava già dall’impugnato decreto del Sindaco di Cervino n. 10 del 23 aprile 2003, recante, con motivazione, il conferimento dell’incarico di Responsabile dell’Area di polizia municipale.
Il provvedimento (allegato n. 4 alle controdeduzioni del Comune) risulta pubblicato nell’Albo pretorio dal 23 aprile 2003 all’8 maggio 2003, mentre il ricorso risulta acquisito al protocollo del Comune in data 24 settembre 2003, e dunque oltre il termine di 120 giorni imposto dall’art. 9, primo comma, del D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199.
Può aggiungersi che il ricorso risulta altresì inammissibile relativamente alla impugnazione del citato decreto del Sindaco di Cervino n. 10 del 23 aprile 2003, di conferimento dell’incarico di Responsabile dell’Area di polizia municipale, e alla impugnazione della determinazione del Responsabile del servizio finanziario n. 52 del 23 aprile 2003, di approvazione dello schema di contratto di lavoro subordinato a favore del nominato Responsabile dell’Area polizia municipale. Il gravame infatti non risulta notificato, ai sensi del secondo comma del citato art. 9 del d.P.R. n. 1199/1071, al controinteressato (il nominato Responsabile dell’Area di polizia municipale).
P.Q.M.
Esprime il parere che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.
 
 
 
 
 

     
     
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE F/F
Giancarlo Luttazi Francesco D'Ottavi
     
     
     
     

IL SEGRETARIO
Massimiliano Salvatori