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Raccolta pareri Consiglio di Stato

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CONSIGLIO DI STATO parere 18 giugno 2014 n 799

01 Eccezioni Preliminari01.01 Inammissibilità01.01.01 Mancata notifica

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima
Adunanza di Sezione del 18 giugno 2014

NUMERO AFFARE 00799/2014

OGGETTO:
Ministero dell'Interno.
 
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dal signor Massimo Mangiarotti, contro la provincia di Pavia, e nei confronti della signora Annovazzi Federica per l’annullamento del provvedimento di assunzione e contratto individuale per la copertura di un posto di dirigente a tempo indeterminato;
LA SEZIONE
Vista la nota di trasmissione della relazione prot. n. 6423 in data 24 aprile 2014 con la quale il Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sul ricorso in oggetto;
Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Rocco Antonio Cangelosi;
 
 
Premesso:
Con il presente ricorso l’interessato ha impugnato la determinazione n. 1196 del 12 settembre 2011 e gli atti ad essa connessi, con i seguenti motivi di diritto:
violazione della lex specialis, eccesso di potere per difetto di istruttoria; carenza di motivazione e violazione dell’art. 3 della legge n. 241/1990.
Il ricorrente sostiene che la vincitrice non possedeva, alla data di scadenza dell’avviso di selezione “a pena di esclusione”, il requisito di “non aver riportato sanzioni disciplinari né avere precedenti disciplinari in corso” e “non aver riportato condanne penali in corso”.
La provincia di Pavia, nelle proprie controdeduzioni inviate anche al ricorrente, ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione, essendo la materia del contendere devoluta unicamente al giudice ordinario; nonché l’irricevibilità del medesimo perché tardivo, in quanto l’atto direttamente lesivo è il verbale conclusivo della commissione valutatrice, comunicato al ricorrente l’8 settembre 2011. Nel merito ha precisato che la condotta tenuta nella procedura selettiva è sindacabile unicamente sotto il profilo della correttezza ex art. 1357 c.c. Inoltre il mancato possesso dei requisiti in capo alla vincitrice sono solo supposizioni apprese dal ricorrente dalla stampa locale, smentite dai fatti e non provate; la vincitrice ha auto-dichiarato il possesso di tutti i requisiti richiesti da bando, compresa l’assenza di sanzioni disciplinari e di procedimenti penali pendenti.
La controinteressata dottoressa Annovazzi ha prodotto le proprie controdeduzioni nelle quali ha eccepito, parimenti alla Provincia, l’inammissibilità e l’irricevibilità del ricorso. Nel merito ha precisato che le affermazioni del ricorrente sono generiche, false e destituite di fondamento e che al momento della presentazione della domanda di mobilità non risultava nel proprio curriculum lavorativo alcuna sanzione disciplinare, mentre il dottor Mangiarotti, nella sua domanda di ammissione, non ha dichiarato di non aver riportato sanzioni disciplinari e la mancata autocertificazione di tale requisito avrebbe dovuto escluderlo dalla partecipazione.
L’Amministrazione eccepisce preliminarmente l’inammissibilità e l’irricevibilità del ricorso.
poiché riguarda l’illegittimità della procedura di mobilità volontaria esterna, ex art. 30 del d.lgs. n. 165/2001, relativa al rapporto di lavoro in regime di diritto privato e, in quanto tale, è rimessa alla giurisdizione del giudice ordinario in funzione di giudice del lavoro (cfr. Consiglio di Stato, sez. I, parere n. 5097/2012 dell’11 luglio 2012).
Pertanto, poiché il ricorso è stato notificato in data 19 gennaio 2012, successivamente all’entrata in vigore dell’art. 7, comma 8, del d.lgs. n. 104/2010 (16 settembre 2010), il cui art. 133 dispone che le controversie relative ai rapporti di lavoro del personale in regime di diritto pubblico, come nel caso di specie, sono devolute in via esclusiva al giudice amministrativo (ossia al T.A.R.).
Per giurisdizione esclusiva si intende, invero, l’attribuzione ad un solo organo giurisdizionale della cognizione delle questioni attinenti sia a diritti soggettivi cha a interessi legittimi. I caratteri della giurisdizione esclusiva si individuano, quindi, nella non concorrenzialità con le altre giurisdizioni e nella eccezionalità: essa è infatti limitata ai soli casi della legge.
L’Amministrazione ritiene altresì il ricorso irricevibile in quanto è stato notificato alla controinteressata in data 19 gennaio 2012, decorsi i 120 giorni di cui all’art. 9, primo comma, del D.P.R. n. 1199/1971, dalla data di provvedimento impugnato, n. 1196 de 12 settembre 2011, il cui contenuto lesivo degli interessi della ricorrente era già stato comunicato con raccomandata n. 57769 del 5 settembre 2011, ricevuta l’8 settembre 2011 (cfr. Cons. Stato, sez. I, parere n.5337/20120 del 12 gennaio 2011).
Considerato:
La Sezione, nel prescindere dall’eccezione di inammissibilità sollevata dall’Amministrazione per difetto di giurisdizione, ritiene il ricorso inammissibile per tardiva notifica alla controinteressata.
P.Q.M.
Esprime il parere che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.
 
 
 
 
 

     
     
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE F/F
Rocco Antonio Cangelosi Francesco D'Ottavi
     
     
     
     

IL SEGRETARIO
Antimo Morlando