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Raccolta pareri Consiglio di Stato

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CONSIGLIO DI STATO parere 4 giugno 2014 n 3317

01 Eccezioni Preliminari01.01 Inammissibilità01.01.07 Difetto di giurisdizione

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima
Adunanza di Sezione del 4 giugno 2014

NUMERO AFFARE 03317/2013

OGGETTO:
Ministero dell’interno.
 
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dal dottor Antonino Scarlata, nato a Catania il 29 ottobre 1947 e residente a Novara, contro l’essclusione dalla procedura comparativa per il conferimento dell’incarico di direttore sanitario dell’istituto Gaudenzio De Pagave di Novara.
LA SEZIONE
Vista la relazione 19 settembre 2013 prot. n. 13220 con la quale il ministero dell’interno, dipartimento per gli affari interni e territoriali, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sul ricorso;
visto il ricorso, notificato all’istituto Gaudenzio De Pagave il 7 agosto 2012,
viste le controdeduzioni dell’istituto Gaudenzio De Pagave;
esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Eugenio Mele.
 
 
Premesso:
Il dott. Antonino Scarlata, medico, ha presentato domanda di partecipazione alla procedura comparativa indetta dall’istituto per anziani Gaudenzio De Pagave e ne è stato escluso per non aver prodotto, in allegato al curriculum, la dichiarazione di possesso dei requisiti previsti dal bando e la documentazione comprovante tale possesso.
Con il ricorso in esame il dottor Scarlata impugna l’esclusione sostenendo che le omissioni contestategli non erano previste specificamente nel bando come causa d’esclusione e facendo presente che il curriculum da lui prodotto conteneva tutte le indicazioni relativi ai requisiti.
L’Istituto ha controdedotto sostenendo la legittimità dell’esclusione e sottolineando che gli altri sette candidati hanno regolarmente presentato quant’era richiesto a corredo della domanda di partecipazione; mentre il ministero nella relazione rileva che nella specie si è in presenza di c.d. pubblico impiego privatizzato, le controversie relative al quale ricadono nella giurisdizione del giudice ordinario (giudice del lavoro), sicché, stante l’art. 7, comma 8, del codice del processo amministrativo emanato con decreto legislativo 2 luglio 2010 n. 104 secondo cui «Il ricorso straordinario è ammesso unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa», esse non possono costituire oggetto di ricorso straordinario.
 
 
Considerato:
Il ricorso è inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo, dal che consegue l’inammissibilità del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Ed invero nella specie si è in presenza di un impiego pubblico privatizzato, con chiamata diretta, anche se la procedura per il rispetto dell’evidenza pubblica è stata organizzata mediante un sistema comparativo per la’individuazione dell’idoneità dei soggetti partecipanti alla procedura medesima, con scelta peraltro affidata all’Amministrazione al di là di qualsiasi vincolo derivante da ogni eventuale graduatoria.
Conseguentemente, ogni controversia attinente all’instaurazione del rapporto ricade nella giurisdizione del giudice ordinario.
P.Q.M.
esprime parere che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.
 
 
 
 
 

     
     
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Eugenio Mele Raffaele Carboni
     
     
     
     

IL SEGRETARIO
Francesca Albanesi