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Raccolta pareri Consiglio di Stato

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CONSIGLIO DI STATO parere 4 giugno 2014 n 3900

01 Eccezioni Preliminari01.01 Inammissibilità01.01.07 Difetto di giurisdizione

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima
Adunanza di Sezione del 4 giugno 2014

NUMERO AFFARE 03900/2013

OGGETTO:
Ministero dell’interno.
 
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dal signor Giovanni Manni, nato a Calvello il 19 aprile 1956 e residente a Morbegno, contro procedimenti disciplinari instaurati a suo carico dal comune di Val Masino per ammanco di ore di lavoro ed irregolarità nelle timbrature del cartellino orario negli anni 2011 e 2012.
LA SEZIONE
Vista la relazione 21 novembre 2013 prot. n. 16473 con la quale il ministero dell’interno - dipartimento per gli affari interni e territoriali, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sul ricorso;
visto il ricorso;
esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Giancarlo Luttazi.
 
 
Premesso:
Con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica datato 28 gennaio 2012 (in realtà: 2013) il signor Giovanni Manni ha impugnato:
- la nota del responsabile finanziario del comune di Val Masino 17 gennaio 2013 prot. n. 226 recante segnalazione all’ufficio dei procedimenti disciplinari per ammanchi di ore lavorative non effettuate dal ricorrente relativamente agli anni 2011 e 2012;
- la conseguente nota dell’ufficio dei procedimenti disciplinari 23 gennaio 2013 prot. n. 307 recante contestazione di addebito.
Il ricorso - previa indicazione della propria natura integrativa di precedente ricorso concernente la medesima questione - denuncia dei vizi d’incompetenza e di violazione di legge sotto vari profili; nonché atteggiamenti minacciosi da parte del sindaco in carica, tali da indurre il ricorrente a recarsi presso la questura di Sondrio per segnalare l’accaduto al funzionario responsabile. E chiede, oltre all’immediata revoca degli atti contestati, l’immediata assistenza della forza pubblica all’interno e all’esterno del palazzo comunale per consentire al ricorrente di adempiere le proprie funzioni di tecnico comunale.
Il ministero riferente evidenzia che precedenti ricorsi proposti dal signor Manni contro l’irrogazione di sanzioni disciplinari di sospensione dal servizio sono stati ritenuti inammissibili con pareri di questa Sezione n. 4194 del 2010 e n. 80 del 2013 resi nell’adunanza del 13 marzo 2013.
Quanto al presente ricorso, il ministero ne rileva l’inammissibilità sotto vari profili:
- segnala in primo luogo che nella specie sussiste la giurisdizione del giudice ordinario perché il ricorso verte in materia di pubblico impiego “privatizzato”, e l’art. 7, comma 8, del codice del processo amministrativo emanato con decreto legislativo 2 luglio 2010 n. 104 ammette il ricorso straordinario unicamente per le controversie devolute alla giustizia amministrativa;
- inoltre, prosegue il ministero, gli atti ora impugnati non sono atti definitivi ed è dunque preclusa l’impugnazione con ricorso straordinario.
Nel merito il ministero rileva che in ogni caso il ricorso è infondato.
 
 
Considerato:
Il ricorso straordinario, prima non precluso per impugnazioni di atti definitivi anche in materie devolute alla giurisdizione ordinaria, è ora ammesso dall'articolo 7, comma 8, del codice del processo amministrativo (disposizione di cui la corte costituzionale, con la recente pronuncia n. 73 del 12 marzo 2014/2 aprile 2014, ha affermato la conformità al combinato disposto degli artt. 76 e 77, primo comma, della Costituzione) unicamente per le controversie devolute alla giurisdizione amministrativa.
Il codice del processo amministrativo è entrato in vigore il 16 settembre 2010 e dunque prima della proposizione del presente ricorso (proposto il 21 febbraio 2013). Sicché il ricorso, a prescindere dall’ulteriore eccezione d’inammissibilità formulata dal ministero, è per ciò solo inammissibile.
P.Q.M.
esprime il parere che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.
 
 
 
 
 

     
     
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Giancarlo Luttazi Raffaele Carboni
     
     
     
     

IL SEGRETARIO
Francesca Albanesi