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Raccolta pareri Consiglio di Stato

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CONSIGLIO DI STATO parere 4 giugno 2014 n 504

01 Eccezioni Preliminari01.01 Inammissibilità01.01.06 Atti non aventi natura provvedimentale

REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato
Sezione Prima
Adunanza di Sezione del 4 giugno 2014

NUMERO AFFARE 00504/2014

OGGETTO:
Ministero dell’interno.
 
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dalla società “ Lanificio Ruggero Balli s.p.a,” con sede in Prato, in persona del signor Luigi Balli, per l’annullamento della nota del Comune di Prato con la quale sono stati richiesti documenti integrativi relativi all’agibilità di un immobile.
LA SEZIONE
Vista la relazione 20 febbraio 2014 n. 2962 con la quale il ministero dell’interno, dipartimento per gli affari interni e territoriali, ha chiesto il parere del Consiglio di Stato sul ricorso;
visto il ricorso, presentato il 27 dicembre 2010;
esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Rocco Antonio Cangelosi.
 
 
Premesso:
La società ricorrente l’11 novembre 2010 ha depositato presso il Comune di Prato l’autocertificazione di agibilità dell’opificio corredata da dichiarazione di conformità dell’immobile ad usi abitativi autorizzati con condono 29 settembre 1986 n. 25117 e con la concessione in sanatoria del 16 gennaio 2007 e dalla dichiarazione di conformità degl’impianti elettrici e valutazione di impatto acustico.
Il 26 gennaio 2011 è pervenuta alla società la nota 19 gennaio 2011 n. 7144/4C dell’ufficio tecnico del Comune, il quale ha comunicato che il certificato di agibilità è mancante di diversi requisiti ed ha chiesto di produrre, entro sessanta giorni tale documentazione, in difetto della quale il deposito del certificato di agibilità sarebbe stato archiviato rendendolo privo di ogni effetto di legge.
Il 12 maggio 2011 la società ricorrente ha contestato la comunicazione sopra indicata, e non avendo avuto riscontro con il ricorso in esame ha impugnato la nota n. 7144/4C e tutti gli atti connessi, contestando la legittimità dell’atto per violazione di legge, eccesso di potere,violazione dei principi del buon andamento del processo amministrativo.
 
 
Considerato:
Il ricorso è inammissibile, in quanto la nota impugnata è priva di carattere lesivo poiché è meramente interlocutoria e si limita a chiedere alla società interessata l’esibizione di alcuni documenti al fine di verificare, come prevede l’art. 86, comma 4, della legge regionale della Toscana 3 gennaio 2005 n. 1, i requisiti di abitabilità ed agibilità dell’immobile in questione.
Gli atti endoprocedimentali, invero, devono essere immediatamente impugnati solo se assumono natura conclusiva e provvedimentale, mentre possono essere impugnati unitamente all’atto definitivo se comportano effetti ancora instabili e del tutto interinali, con conseguente inidoneità a produrre la definitiva lesione; deve essere ritenuto immediatamente impugnabile l’atto con natura endoprocedimentale, solo se idoneo a interrompere definitivamente il procedimento ed è, quindi, di per sé immediatamente lesivo (cfr. Cons. Stato, sez. V, 8,6.2011 n. 3458).
P.Q.M.
esprime il parere che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile.
 
 
 
 
 

     
     
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
Rocco Antonio Cangelosi Raffaele Carboni
     
     
     
     

IL SEGRETARIO
Francesca Albanesi